GEO AEO Analyzer

Come analizzare la visibilità AI del tuo sito web: guida pratica per PMI

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Schermata GEO AEO Analyzer — analisi visibilità AI del sito con punteggi SEO, AEO e GEO

Analizzare la visibilità AI del tuo sito significa scoprire se ChatGPT, Perplexity e Google AI Overviews riescono a leggere, capire e citare i tuoi contenuti quando un utente fa una domanda nel tuo settore. Con il GEO AEO Analyzer puoi farlo gratis in meno di 2 minuti: inserisci l'URL, ottieni un punteggio su tre layer — SEO, AEO e GEO — con i problemi prioritari e i suggerimenti in italiano.

In questa guida spieghiamo cosa misura l'analisi, come leggere il report e cosa fare con i risultati.


Cosa ottieni dall'analisi: la risposta diretta

L'analisi gratuita della visibilità AI restituisce un report su tre layer con punteggio da 0 a 100, elenco dei check superati e non superati, priorità di intervento e AI insights in italiano generati da Claude. La homepage di qualsiasi sito si analizza gratis; per le pagine interne è disponibile il piano a pagamento.

In meno di 2 minuti scopri:

  • Se i motori AI riescono a leggere e navigare il tuo sito (layer SEO)
  • Se i tuoi contenuti sono strutturati per essere citati nelle risposte AI (layer AEO)
  • Se soddisfi i requisiti specifici dei motori generativi come ChatGPT e Perplexity (layer GEO)

Punteggio SEO, AEO e GEO: cosa misura ognuno

Il punteggio SEO (16 check) misura i fondamentali tecnici: velocità di caricamento, tag title e meta description, struttura degli heading, presenza di dati strutturati, accessibilità da parte dei crawler AI come GPTBot e ClaudeBot.

Il punteggio AEO (9 check) misura quanto i contenuti sono strutturati per rispondere a domande dirette: presenza di FAQ, struttura answer-first, schema FAQPage, leggibilità delle sezioni.

Il punteggio GEO (10 check) misura i requisiti specifici dei motori generativi: presenza di dati originali con fonte, autorevolezza dei contenuti, segnali E-E-A-T, presenza di llms.txt, ottimizzazione per il meccanismo RAG (Retrieval-Augmented Generation) che usano ChatGPT e Perplexity per selezionare le fonti da citare.

Un esempio reale: cosa trova l'analisi su un sito medio

Su un campione di PMI italiane analizzate con il GEO AEO Analyzer, il punteggio medio è:

  • SEO: 58/100 — problemi tecnici di base ancora molto diffusi
  • AEO: 31/100 — la struttura dei contenuti è quasi sempre ottimizzata solo per il lettore umano, non per i modelli AI
  • GEO: 24/100 — i requisiti specifici dei motori generativi sono praticamente assenti nella maggior parte dei siti

Il dato AEO e GEO conferma che solo una frazione minima delle PMI italiane è oggi visibile ai motori di risposta.


Perché la visibilità AI è diversa dalla visibilità su Google

La visibilità AI non si misura con Google Search Console. Search Console ti dice quante impressioni e click ricevi dai risultati di ricerca tradizionali — non se ChatGPT ti cita, non se Perplexity ti include nelle sue risposte, non se gli AI Overviews di Google ti nominano.

Sono due metriche separate che richiedono strumenti separati.

Google Search Console non rileva le citazioni AI

Search Console sta introducendo progressivamente una sezione dedicata agli AI Overviews, ma copre solo quella funzionalità di Google — non ChatGPT, non Perplexity, non Gemini Advanced, non Claude.

Il traffico referral dai motori AI in GA4 appare spesso sotto "direct" o "other" se non è configurato un segmento personalizzato. Questo significa che molti siti ricevono già citazioni AI senza saperlo — e altri pensano di non averne ma in realtà vengono ignorati per problemi tecnici risolvibili.

I 3 layer che i modelli AI controllano davvero

Quando un modello AI decide se citare un sito come fonte, controlla — in ordine di priorità:

  1. Accessibilità tecnica: il bot AI può effettivamente leggere il sito? Robots.txt, tag noindex, blocchi CDN per bot specifici, e velocità di caricamento influenzano tutti la leggibilità da parte dei crawler AI.

  2. Struttura dei contenuti: le risposte alle domande sono identificabili immediatamente, nei primi 40-60 parole di ogni sezione? I modelli AI non "leggono" nel senso umano — estraggono blocchi di testo con meccanismi di attention. Contenuti strutturati in capsule answer-first vengono estratti con più probabilità.

  3. Autorevolezza e originalità: il contenuto include dati originali con fonte verificabile? È firmato da un autore con competenza dimostrabile? È aggiornato? Questi segnali E-E-A-T influenzano direttamente la probabilità di essere citati rispetto a fonti concorrenti.

Per approfondire come funziona il meccanismo di selezione delle fonti, leggi la nostra guida su cos'è l'AEO e come ottimizzare i contenuti per i motori di risposta.


Come usare il GEO AEO Analyzer: guida passo-passo

Il GEO AEO Analyzer analizza qualsiasi URL in meno di 2 minuti e restituisce un report completo su tre layer con suggerimenti in italiano. Nessuna registrazione richiesta per la homepage.

Passo 1 — Inserisci l'URL e avvia l'analisi

Vai su geoaeoanalyzer.it, inserisci l'URL completo della homepage (con https://) e clicca su "Analizza". Lo strumento lancia in parallelo i 35 check distribuiti sui tre layer e l'analisi AI con Claude.

Il report si carica in due fasi: i punteggi e i check tecnici appaiono per primi (entro 15-20 secondi), gli AI insights in italiano appaiono nella seconda fase (entro 60 secondi).

Esempio di report GEO AEO Analyzer — punteggi SEO AEO GEO per un sito PMI italiano

Passo 2 — Leggi il report: cosa guardare per primo

Quando il report è pronto, la prima cosa da guardare non è il punteggio totale — è il layer con il punteggio più basso.

Se il punteggio SEO è sotto 50, hai problemi tecnici che impediscono ai crawler AI di leggere correttamente il sito: va risolto prima di qualsiasi intervento su AEO e GEO, perché un sito non leggibile non viene indicizzato dai motori AI indipendentemente dalla qualità dei contenuti.

Se il punteggio SEO è sopra 50 ma AEO e GEO sono bassi, il problema è nella struttura e nella qualità dei contenuti — ed è l'intervento con il miglior rapporto impatto/effort per la maggior parte delle PMI.

Passo 3 — Identifica le priorità di intervento

Ogni check nel report ha un'icona verde (superato) o rossa (non superato). Gli AI insights nella sezione finale sintetizzano i 3-5 interventi prioritari in ordine di impatto stimato.

Regola pratica: inizia sempre dai check tecnici non superati nel layer SEO, poi passa ai check AEO, poi a quelli GEO. L'ordine non è casuale — ogni layer costruisce sulla solidità del precedente.


Cosa fare con i risultati

Il report non è un fine — è un punto di partenza. Il valore sta negli interventi che seguono, non nel punteggio in sé.

Score sotto 50: le azioni immediate

Un punteggio complessivo sotto 50 indica problemi tecnici o strutturali significativi. Le azioni più frequenti a questo livello:

  • SEO basso: verificare che GPTBot, ClaudeBot e Google-Extended non siano bloccati nel robots.txt; aggiungere tag title e meta description a tutte le pagine principali; correggere errori di struttura heading (H1 mancante o multiplo).
  • AEO basso: ristrutturare almeno 3-5 pagine chiave con il formato answer-first; aggiungere una sezione FAQ con schema FAQPage; accorciare le intro di ogni sezione.
  • GEO basso: aggiungere dati originali con fonte nelle pagine di servizio; implementare schema Organization e Author; creare un file llms.txt.

Score 50-75: come passare al livello successivo

A questo livello le fondamenta sono solide. Gli interventi che fanno la differenza:

  • Pubblicare contenuti nuovi con struttura AEO-first (almeno 2 articoli al mese sul cluster tematico principale)
  • Aggiungere dati originali — anche semplici aggregazioni di dati pubblici — ai contenuti esistenti
  • Monitorare il traffico referral da chatgpt.com, perplexity.ai e gemini.google.com in GA4 per misurare i progressi

Score sopra 75: come mantenere la posizione

Un punteggio sopra 75 indica un sito già ben posizionato per la visibilità AI. Il rischio principale a questo livello è la stagnazione: i modelli AI aggiornano regolarmente i criteri di selezione delle fonti, e i contenuti non aggiornati perdono citazioni nel tempo.

Azioni di mantenimento: aggiornamento trimestrale delle statistiche nei contenuti esistenti, monitoraggio mensile del citation rate su ChatGPT e Perplexity, analisi periodica con il GEO AEO Analyzer per rilevare regressioni.

Se vuoi che il miglioramento sia gestito da noi, i nostri pacchetti di analisi e ottimizzazione AEO e GEO includono il monitoraggio continuo e gli interventi mensili sul sito.


I 5 problemi più frequenti nelle PMI italiane

Dall'analisi di decine di siti aziendali italiani con il GEO AEO Analyzer, questi sono i problemi che compaiono più spesso:

1. Bot AI bloccati nel robots.txt o a livello CDN Molti siti WordPress con plugin di sicurezza o CDN configurati male bloccano GPTBot, ClaudeBot e Google-Extended. Il sito appare su Google ma è invisibile ai motori AI. È il problema tecnico più critico e spesso il più facile da risolvere.

2. Assenza totale di schema markup Il 68% dei siti PMI analizzati non ha nessun tipo di dati strutturati. FAQPage, Organization e Article sono i tre tipi con il maggior impatto sulla visibilità AI e richiedono meno di 2 ore di implementazione per un sito base.

3. Contenuti senza risposta diretta identificabile Le pagine di servizio delle PMI italiane descrivono quasi sempre "cosa facciamo" con tono commerciale, senza mai rispondere alle domande che i potenziali clienti pongono ai motori AI. Un modello AI non cita una pagina che vende — cita una pagina che risponde.

4. Statistiche senza fonte Affermazioni come "siamo leader nel settore" o "offriamo la qualità migliore" sono bandiere rosse per i modelli AI. I sistemi generativi privilegiano contenuti con dati verificabili e fonte esplicita. Anche una singola statistica citata correttamente aumenta la credibilità percepita dal modello.

5. Nessun segnale di autore identificabile I modelli AI cercano segnali di competenza verificabile: chi ha scritto questo contenuto? Ha esperienza nel settore? È citato altrove? Un campo author strutturato con schema Person, una pagina chi siamo con competenze specifiche e link al profilo LinkedIn fanno una differenza concreta nella probabilità di essere citati.


FAQ — Domande frequenti sull'analisi di visibilità AI

L'analisi è davvero gratuita? Sì. L'analisi della homepage di qualsiasi sito è completamente gratuita, senza registrazione. Il report include punteggi SEO, AEO e GEO con i check dettagliati e gli AI insights in italiano. Per analizzare pagine interne (pagine servizio, articoli del blog, landing page) è disponibile un piano a pagamento.

Quali siti posso analizzare? Qualsiasi sito web accessibile pubblicamente — siti aziendali, e-commerce, portfolio, blog, landing page. L'analisi funziona su qualsiasi CMS (WordPress, Shopify, Webflow, siti custom in Next.js, Astro, ecc.) e su qualsiasi settore merceologico.

Quanto tempo impiega l'analisi? Il report completo è disponibile in 60-90 secondi. I punteggi e i check tecnici appaiono entro i primi 20 secondi; gli AI insights generati da Claude si aggiungono nella seconda fase. Non serve rimanere sulla pagina — il report viene generato lato server e rimane disponibile al termine.

I dati del mio sito vengono salvati? L'analisi accede al sito allo stesso modo di un crawler standard — legge l'HTML pubblicamente accessibile. I dati del report non vengono associati a nessun account perché non è richiesta registrazione. Per i report a pagamento che includono dati aziendali, è disponibile una privacy policy dedicata.

Cosa faccio se il mio score è molto basso? Un punteggio basso è una mappa delle opportunità, non un problema irrecuperabile. Inizia dai check tecnici non superati nel layer SEO — spesso sono interventi rapidi con impatto immediato. Se preferisci delegare l'analisi e gli interventi, i nostri servizi di ottimizzazione AEO e GEO partono da 297€ con un report completo e le priorità di intervento già identificate.

Il GEO AEO Analyzer funziona anche per agenzie SEO? Sì. Molte agenzie usano il tool per offrire ai propri clienti un'analisi AEO e GEO in aggiunta alla SEO tradizionale. Il PDF export permette di includere il report nelle presentazioni ai clienti. Un piano SaaS dedicato alle agenzie — con analisi massive, white label e API — è in sviluppo.

Prossimo passo

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